Consulta giovanile del Comune di Pizzoli

Qualche giorno fa condividevo con mia nipote Laura considerazioni sulla campagna elettorale, soprattutto sulle esigenze dei giovani della nostra comunità.

Laura mi ha parlato, ad un certo punto della conversazione, della Consulta giovanile della quale, confesso, ignoravo l’esistenza. Ho trovato molto interessante ed importante l’argomento e le ho proposto di scrivere una lettera aperta in cui spiegasse la questione per renderne tutti partecipi. Mi sono impegnato a prenderla in carico per far diventare la Consulta giovanile organo dell’amministrazione comunale e di girare la lettera al nostro candidato sindaco il quale ha subito preso un impegno concreto, di cui ci parla nella risposta a fine articolo.

Laura Di Stefano ha 22 anni, studentessa di Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico e Archeologico, è nata a Pizzoli, vive e studia da tre anni a Roma. Attiva da sempre nel sociale, da anni socia di associazioni quali il Rotaract e il FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Attualmente è presidentessa del Rotaract L’Aquila.

La lettera di Laura

 

Laura di Stefano

Cari concittadini,

con queste poche righe vorrei, da privata cittadina, giovane, indirizzare la mia proposta a tutti coloro che hanno deciso, viste le prossime elezioni, di intraprendere la strada della politica, e hanno inserito, fra i programmi, anche la promozione di politiche giovanili e sociali.

Innanzitutto, da ventiduenne, sono fermamente convinta che la condizione imprescindibile per la crescita intellettuale, per la formulazione di idee propositive, nonché per la creazione e la promozione di iniziative socio-culturali decisive, sia proprio quello stato di benessere mentale che solo lo stare insieme (divertendosi) può garantire. A quali iniziative mi riferisco? Beh, questo non resta che deciderlo insieme, per l’appunto.

Analizzando sommariamente il territorio notiamo una serie di risorse sporadicamente utilizzate, soprattutto da giovani, che tendono a impigrirsi, e nella peggiore delle ipotesi, tendono a scappare.

Non parlo solo di risorse urbanistiche quali parchi, Centri Culturali, Auditorium, Palazzetto dello Sport ecc, ma anche e soprattutto di risorse umane, non dimentichiamo che è la gioventù a rendere vivo un luogo, ma solo se quel luogo riesce a procurare interesse, e voglia di resistere.

Se finora ci siamo lamentati della cecità degli amministratori nei nostri confronti, delle loro inadempienze, adesso non possiamo essere noi giovani a commettere lo stesso errore, quindi, propongo, affinchè le Amministrazioni avviino una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili, è necessario promuovere la costituzione di una “Consulta Giovanile”.

CHE COS’E’ LA CONSULTA:

Per definizione, essa vuole essere un organo comunale ma SUPER PARTES, il cui obiettivo principale è creare le condizioni adatte affinchè i giovani di età compresa fra i 16 e i 35 anni, possano realizzare al meglio il loro inalienabile diritto al divertimento e alla cultura, quell’esigenza biologica, innata negli esseri umani, di far gruppo, di stare insieme.

La consulta dunque, seguendo la logica dell’inclusione, aspira a fungere da collante fra tutte le associazioni e i movimenti che interessano i giovani in quanto tali.

Il compito delle Amministrazioni è altresì creare un momento di confronto, istituzionalizzando un luogo specifico dove i giovani possano avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica e alla gestione della vita cittadina.

Ciò fa si che la Consulta possa davvero avere potere propositivo in maniera di interventi a favore dei giovani, nei confronti del Consiglio Comunale.

Come ogni organo associativo la Consulta necessita di uno statuto, in cui sono elencati i vari compiti, e la distribuzione dei responsabili (Assemblea, Presidente, ecc.).

Trovate alcuni esempi qui: http://www.puntogiovanefidenza.it/index.php/consulta-giovanile

ma soprattutto sulle piattaforme social.

A questo punto, spero di essere stata esaustiva, auguro a tutti Buona Fortuna, vi ringrazio.

Laura Di Stefano

 

La risposta di Gianni Anastasio

 

Gianni Ananstasio
Carissima Laura, leggo con interesse e rispondo con enorme piacere alla tua lettera.

Una delle frasi che colpisce è: “non resta che deciderlo insieme”; si, hai ragione, è proprio questa la parola chiave: “INSIEME”.  La partecipazione dei cittadini ma soprattutto dei giovani dovrà essere il fulcro e il motore di quella che sarà la ripresa del paese.

Ci sono stati, nel recente passato, tentativi di promuovere la costituzione di una consulta giovanile ma, a mio parere questi ragazzi non sono stati sostenuti in modo adeguato.

Uno degli impegni dei primi 100 giorni di amministrazione sarà proprio iniziare il percorso che porterà all’istituzione della consulta che tu proponi, quale strumento consultivo del Comune.

Questo organismo a loro disposizione, sarà aperto a tutte le realtà giovanili e permetterà all’amministrazione di conoscere e mettere al centro delle scelte politiche le problematiche dei ragazzi.

Sarà uno strumento importante per avvicinarli alla vita amministrativa di Pizzoli, un filo diretto tra loro e la politica, utile per formare cittadini sensibili, consapevoli ma soprattutto preparati sulle dinamiche politiche/amministrative del Comune.

Ragazze e ragazzi che saranno gli amministratori di domani e che continueranno questa fase di rinnovamento, così necessaria alla vita della nostra comunità.

Gianni Anastasio

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