InvasioniDigitali a Pescasseroli il 4 maggio 2014

Attenzione, il 4 maggio Pescasseroli sarà invasa! Sono arrivate anche qui le #InvasioniDigitali.
Ma cosa sono le Invasioni Digitali?

L’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura (cfr. country brand index ). Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali  rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna. Mentre in Italia permane una tendenza ad una gestione conservatrice della cultura, gestione esclusiva e poco aperta al cambiamento in contesti internazionali si è già da tempo avviato un processo di cambiamento che va di pari passo con l’evoluzione della società e quindi anche dei suoi progressi tecnologici. L’accelerazione della rivoluzione digitale può contribuire in maniera esponenziale allo svecchiamento delle istituzioni culturali e favorire una concezione “aperta e diffusa” del patrimonio culturale. Siamo ormai da anni di fronte ad un radicale cambiamento fondato, soprattutto, su quelle nuove forme di socializzazione e di interazione con la domanda, grazie alle nuove piattaforme digitali e sociali del web. Attraverso di esse, si tende ad incoraggiare la conoscenza e la partecipazione a livello educativo e creativo, aumentando e personalizzando l’appeal dell’offerta culturale, e ad attivare nuovi meccanismi di interazione e confronto della produzione e fruizione della proposta culturale. Per questi motivi non parliamo più di pubblico dell’offerta culturale ma di partecipanti all’offerta culturale. Questo diverso approccio delle persone nei confronti dell’offerta culturale ha influito anche sul modo in cui i musei, e le istituzioni culturali in genere, comunicano con loro. Il museo diventa partecipativo nel quale, cioè, si attivano processi partecipativi in grado di trasfigurare un luogo in una piattaforma socio-culturale che metta in connessione fra loro i vari soggetti coinvolti: artisti, distributori, visitatori, critici, collaboratori, appassionati d’arte. Da questi presupposti nasce Invasioni Digitali,un progetto  rivolto a diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovati rivolti alla co-creazione di valore culturale oltre che alla promozione e diffusione della cultura. – invasionidigitali.it –

Le #InvasioniDigitali a Pescasseroli

ll 4 maggio tutti pronti ad invadere pacificamente (ma armati del nostro smartphone, tablet o videocamera) una serie di siti, scelti tra tanti di interesse culturale, della nostra splendida cittadina. Insieme a voi ci saranno anche instagramers abruzzesi. Pescasseroli è conosciuta a livello internazionale per essere la sede storica dal 1922 del Parco Nazionale d’Abruzzo. Uno dei primi parchi nazionali italiani, che è ancora tra i più visitati ed apprezzati. A Pescasseroli si trovano ‘imprigionati’ ancora tanti siti di interesse culturale, proviamo a liberarli digitalmente e a farli conoscere!

Programma dell’invasione digitale

Pescasseroli, cuore e capitale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è una località squisitamente caratteristica. Dalla tradizione della pastorizia, della silvicoltura e dell’agricoltura di montagna si è progressivamente affermata come meta turistica tra le più frequentate e note del Centro Italia. Una breve escursione attraverso una verdeggiante pineta ci conduce in uno dei punti più panoramici della valle. Le antiche rovine del Castel Mancino sorvegliano il lento scorrere della vita del paese e tramandono gesta eroiche. Il percorso che ci conduce sino alla Chiesa madre è il modo migliore per scoprire la bellezza semplice e raffinata del centro storico. Si resta affascinati delle piccole case in pietra, dalle botteghe locali, dalle fontane e dagli antichi palazzi storici.

ore 10:15 Raduno di fronte Municipio di Pescasseroli
0re 10:30 Partenza per Castel Mancino accompagnati da una guida naturalistica
ore 12:00 Al ritorno giro-in-giro per il centro storico
ore 13:30 Chiusura invasione

Durante l’invasione è obbligatorio l’uso di smartphone e tablet per fare fotografie o brevi filmati, e condividerli attraverso i social network.  Usa i tag ufficiali che trovi in fondo a questa pagina.

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Castel Mancino che domina Pescasseroli, simbolo dell’invasione digitale, scenografico e panoramico. I ruderi del castello si trovano sul rilievo che domina la conca di Pescasseroli, tra i 1275 e 1332 m sul livello del mare. Vi si accede dopo 20-30 minuti di cammino, attraverso boschi di pino nero, seguendo il sentiero B3 del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di un castello-recinto, con mura perimetrali, una torre più grande, detta mastio, e tre torri minori. La sua prima costruzione risale al IX-X secolo per difendere la popolazione dalle incursioni di Saraceni e Ungari. Battaglie e terremoti hanno portato a successive ristrutturazioni fino al definitivo abbandono.

Il centro storico, bello e ricco di unicità: artigianato (ferro, legno, cuoio), dimore storiche, chiese. Pescasseroli è conosciuta come stazione climatica, luogo di villeggiatura sia estiva che invernale, e come principale centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel paese, infatti, si trovano un museo e un centro di visita con alcuni esemplari della fauna autoctona, fra cui l’orso marsicano, oltre alla ricostruzione della tomba dei resti di una donna che abitò la zona nel VI secolo a.C. Nel centro storico spicca Palazzo Sipari (costruito nel 1839), sede della Fondazione intitolata ad Erminio Sipari, deputato e fondatore del Parco, ove il 25 febbraio 1866 nacque il celebre filosofo Benedetto Croce. Degna di rilievo è anche l’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, fondata intorno al 1100. In essa si trova una statua lignea raffigurante la Madonna col bambino datata intorno al XIII secolo. L’8 settembre 1752 il Capitolo Vaticano, inviando una preziosa corona d’oro, procedette alla Solenne Incoronazione della statua.

Palazzo Sipari, è il più importante edificio civile di Pescasseroli, realizzato dalla famiglia Sipari, ricchi proprietari terrieri legati alla pastorizia, che lo edificarono sopra le rovine del palazzo baronale da loro acquisito e distrutto nei primi dell’800, come segno tangibile del loro potere “borghese” nei confronti di quello nobiliare a cui piano piano stavano togliendo i beni, tra cui il mulino ed il pascolo della corte, elementi centrali nell’economia del paese abruzzese. Della famiglia Sipari fu grande esponente Erminio Sipari, deputato nei primi del 1900 e ideatore e fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo, così come nel Palazzo nacque Benedetto Croce, illustre filosofo italiano che nel 1910 da qui tenne l’importante “discorso di Pescasseroli”. Ospiti della famiglia Sipari in questo palazzo sono state più alte personalità della reale casa di Savoia come ad esempio il principe Amedeo Duca d’Aosta e il Principe di Napoli, il futuro Re Vittorio Emanuele III. Il Palazzo è stato abitata dalla famiglia Sipari fino al 2006 e nel 2010 è stata aperta al pubblico la Casa-Museo, sede anche della Fondazione Sipari che ha fini culturali e di gestione del ricco patrimonio della famiglia Sipari. Fanno parte del Palazzo le Scuderie, dove vengono realizzate numerose mostre d’arte, così come la Cappella dell’Addolorata.
Avevamo intenzione di invadere pacificamente anche Palazzo Sipari ma purtroppo quest’anno non è stato possibile. Sarà per la prossima volta. 

ORGANIZZATORI: Roberto Laglia (direttore d’albergo, esperto IT), Umberto Esposito (fotografo naturalista, accompagnatore media montagna, assessore turismo Comune di Pescasseroli), Francesca Tammarazio Bogatsu (travel writer, instagramer).

La foto di Castel Mancino usata per l’evento è di Riccardo Granaroli.

Tag ufficiali: #InvasioniDigitali #InvasioniPescasseroli #InvasioniAbruzzo #DigitalInvasions #Pescasseroli #IgersAbruzzo #VisitAbruzzo #IAmAnInvader

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